PALAZZO COLLICOLA – LE MOSTRE ESTIVE
Cinque progetti espositivi continuano le celebrazioni del venticinquesimo anno dall’apertura di Palazzo Collicola.
COMUNICATI STAMPA
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PALAZZO COLLICOLA – LE MOSTRE ESTIVE
Cinque progetti espositivi continuano le celebrazioni del venticinquesimo anno dall’apertura di Palazzo Collicola.
Palazzo Collicola; Spoleto (Perugia)
29 giugno - 2 novembre 2025 (Prorogata fino 11 gennaio 2026)
Cinque progetti espositivi continuano le celebrazioni del 25esimo anno dall’apertura di Palazzo Collicola. In mostra l’artista di fama internazionale William Kentridge, opere dalla collezione di Primo De Donno, i manifesti del Festival dei Due Mondi, l’artista Stefano Cerio e un’esposizione per i 10 anni dell’associazione Mahler & LeWitt Studios.
- Pensieri fuggitivi, mostra personale di William Kentridge a cura di Saverio Verini
- Listen to your eyes. Opere e letterature artistiche da una collezione privata, con una selezione di opere dalla collezione De Donno a cura di Primo De Donno, Saverio Verini e ViaIndustriae
- Festival dei Due Mondi: manifesti 1958-2025
- Corpi d’aria, mostra personale di Stefano Cerio a cura di Stefano Chiodi
- Mahler & LeWitt Studios: 10 years of activity, a cura di Guy Robertson
COMUNICATO STAMPA
Sabato 28 giugno 2025, a partire dalle ore 11.00, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola, a Spoleto. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione estiva fino agli inizi di novembre 2025, include cinque nuovi progetti espositivi: una personale dell’artista di fama internazionale William Kentridge dal titolo Pensieri fuggitivi, a cura di Saverio Verini; una mostra con una selezione di opere provenienti dalla collezione di Primo De Donno; una mostra dei manifesti del Festival dei Due Mondi; una personale di Stefano Cerio da titolo Corpi d’aria; un’esposizione per celebrare i dieci anni di attività dell’associazione Mahler & LeWitt Studios, attiva a Spoleto dal 2015.
Con questa serie di appuntamenti, Palazzo Collicola continua le celebrazioni del venticinquesimo anno dalla sua apertura: un traguardo che sarà festeggiato per tutto il 2025 con un ricco programma di mostre e iniziative. Anche la Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo, una delle sedi Musei Civici di Spoleto, sarà coinvolta nelle inaugurazioni estive con una mostra di Gianni Politi dal titolo Le cose non saranno mai più come prima (del potere anarchico dell’amore) a cura di Saverio Verini.
Il programma espositivo è reso possibile grazie al Comune di Spoleto, in collaborazione con Festival dei Due Mondi, galleria Lia Rumma, William Kentridge Studio, Fondazione CaRiSpo, associazione Amici di Palazzo Collicola, Viaindustriae, Mahler & LeWitt Studios, University of West Georgia e con il supporto di Maggioli Cultura e Turismo.
Pensieri fuggitivi è il titolo della mostra di William Kentridge ospitata negli spazi del Piano Nobile di Palazzo Collicola. Curata dal direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini, in collaborazione con il William Kentridge Studio e la galleria Lia Rumma, l’esposizione presenta un’ampia selezione di opere realizzate negli ultimi venticinque anni dall’artista sudafricano, uno dei nomi più influenti della scena contemporanea internazionale. Un arco temporale così esteso consente di cogliere la profondità, la coerenza e l’evoluzione della sensibilità artistica di Kentridge, offrendo al pubblico una visione ampia e articolata della sua produzione. Disegni, sculture, video, stampe, e taccuini compongono un campionario ricco e sfaccettato di oltre cinquanta opere. Il titolo, Pensieri fuggitivi, richiama non solo un’opera video presente in mostra, ma anche la matrice concettuale dell’artista, in costante movimento, dove nulla è definitivo e tutto può generare connessioni inattese. La mostra si presenta dunque come un vero e proprio coro a più voci, dove ogni elemento – nella sua unicità – contribuisce alla costruzione di un universo poetico complesso, in cui la mente dell’artista è al tempo stesso studio e laboratorio. L’allestimento è concepito su misura per lo spazio del Piano Nobile accogliendo le opere su supporti progettati appositamente, capaci di valorizzarne la presenza e dar vita a un dialogo fatto di affinità e contrasti con le opere, gli arredi e le decorazioni preesistenti. La mostra nasce grazie alla collaborazione tra Palazzo Collicola e il Festival dei Due Mondi: oltre a partecipare al programma di spettacoli con la sua opera The Great Yes, the Great No, William Kentridge ha infatti realizzato anche il manifesto di Spoleto68, aggiungendo il suo nome a una lunga lista di artisti di fama internazionale.
Il piano terra accoglierà Listen to your eyes. Opere e letterature artistiche da una collezione privata, una mostra che raccoglie una serie di opere provenienti dalla collezione di Primo De Donno, una delle più sofisticate a livello nazionale, conservata a Foligno, a pochi chilometri di distanza da Spoleto. La collezione – che vanta opere di autori quali Giorgio de Chirico, Lucio Fontana, Alberto Burri, Piero Manzoni, Mario Schifano, Alighiero Boetti, Gino De Dominicis, Enzo Cucchi, fino ad artisti emersi negli anni Novanta come Vanessa Beecroft e Stefano Arienti – trova la sua unicità nella raccolta eccezionale di libri, documenti, libri ed ephemera che accompagnano le opere, contribuendo a ricostruire il contesto che le ha generate e la loro fortuna critica. La mostra, a cura di Primo De Donno, Saverio Verini e Viaindustriae, è incentrata sul rapporto binario tra opere d’arte e la “letteratura” a esse collegata: un viaggio attraverso alcune delle principali figure e poetiche, movimenti e correnti del XX secolo fino ai giorni nostri, abbracciando un secolo di storia dell’arte grazie alla collaborazione con una delle più raffinate collezioni private italiane, conservata a Foligno, a pochi chilometri di distanza da Spoleto, rafforzando così il rapporto con il territorio.
Sempre al piano terra sarà allestita Festival dei Due Mondi: manifesti 1958-2025: una sezione espositiva dedicata ai manifesti del Festival realizzati dal 1958 a oggi, un viaggio nella storia dell’arte e in quella del Festival, oltre che un omaggio alla città di Spoleto. Balthus, Daniel Buren, Alberto Burri, Enzo Cucchi, Willem De Kooning, Niki de Saint Phalle, Helen Frankenthaler, David Hockney, Jasper Johns, Anish Kapoor, Joan Miró, Luigi Ontani, Cy Twombly, Emilio Vedova sono solo alcuni dei grandi artisti che hanno firmato i manifesti nel corso delle 68 edizioni.
L’esposizione è resa possibile grazie alla collaborazione inedita tra i Musei Civici di Spoleto, Il Festival dei Due Mondi e la University of West Georgia, istituzione da tempo legata a Spoleto.
Al secondo piano di Palazzo Collicola, sarà presentata Corpi d’aria, a cura di Stefano Chiodi, con una selezione di fotografie di Stefano Cerio. Il progetto è realizzato nell’ambito dell’avviso pubblico “Strategia Fotografia”, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, che ha visto Palazzo Collicola tra i soggetti selezionati.
Grazie al bando, il museo ha potuto acquisire le serie fotografiche Brenva e Aquila realizzate da Cerio: in Aquila (2019-2021), l’artista ha installato chiese, castelli e scivoli gonfiabili nel paesaggio attorno alla città abruzzese colpita dal terremoto del 2009, luoghi frequentati da escursionisti ripresi nel momento di vuoto e silenzio, riattivati dalla presenza di giochi da luna park; in Brenva (2023), nome del noto ghiacciaio ai piedi del Monte Bianco che, a causa dei cambiamenti climatici, si sta prosciugando a vista d’occhio, è stato realizzato un muro gonfiabile, posizionato dove un tempo si trovava la fine del ghiacciaio, rendendo così visibile lo spazio perso negli ultimi anni, a rappresentare anche il limite del nostro sguardo e la mancanza di visione del futuro. Due progetti di forte impronta concettuale, al confine tra fotografia/arte contemporanea/arte ambientale, che fanno dialogare i linguaggi per documentare artisticamente le radicali trasformazioni del nostro tempo.
Al primo piano, nella stanza adiacente alla biblioteca Carandente, sarà allestita Mahler & LeWitt Studios: 10 years of activity, una mostra d’archivio che celebra i 10 anni di vita dell’associazione. Attiva dal 2015 negli ex studi d’artista di Anna Mahler e Sol LeWitt e presso la Torre Bonomo.
In questi anni, Mahler & LeWitt Studios ha contribuito alla vita culturale di Spoleto attraverso residenze per artisti, progetti speciali e un programma dedicato alle scuole: tutte attività che saranno ripercorse .
Oltre a Palazzo Collicola, anche la Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo, una delle sedi Musei Civici di Spoleto, ospiterà Le cose non saranno mai più come prima (del potere anarchico dell’amore): un intervento di arte contemporanea, quello di Gianni Politi (Roma, 1986) a cura di Saverio Verini. All’interno della ex chiesa, Politi presenterà una serie di dipinti e due sculture, in dialogo con l’antica destinazione d’uso del luogo e il suo ricco palinsesto di affreschi.
Altri spazi della città saranno animati da iniziative legate all’arte e alla cultura contemporanea grazie all’iniziativa di importanti fondazioni e associazioni presenti sul territorio tra cui la Fondazione Carla Fendi e l’associazione Mahler&LeWitt Studios che, in collaborazione con Spoleto68 Festival dei Due Mondi, ospiteranno The Centre for the Less Good Idea, una mostra e un programma di residenze. La mostra Unhappen Unhappen Unhappen – Pepper’s Ghost Dioramas presenterà in anteprima quattro diorami animati realizzati con la tecnica Pepper’s Ghost da Anathi Conjwa, William Kentridge, Micca Manganye e Sabine Theunissen. Pepper’s Ghost è una tecnica di illusione teatrale di origine vittoriana che è diventata uno degli strumenti performativi distintivi del Centro. Fondato da William Kentridge e Bronwyn Lace a Johannesburg, in Sudafrica, il Centro promuove progetti collaborativi e interdisciplinari, con particolare attenzione al supporto di giovani artisti del continente africano. La loro peculiare strategia è quella di incoraggiare gli artisti a perseguire “l’idea meno buona”, ovvero quell’idea che inizialmente si pone ai margini, come risultato di un blocco creativo o di un caso, ma che in seguito consente maggiori opportunità esplorative.
The Centre for the Less Good Idea condividerà la propria filosofia e i propri metodi in alcuni workshops ed eventi che includono un’introduzione pratica alle tecniche di Pepper’s Ghost, un workshop di composizione dal vivo con archivi di film muti, e conversazioni con gli artisti.
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COORDINATE MOSTRE
Sede: Palazzo Collicola, Piazza Collicola 1, Spoleto (Pg)
Date: 28 giugno – 2 novembre 2025 (prorogate fino 11 gennaio 2026)
Orari di apertura: Dal mercoledì al lunedì, 10:30 – 13:00 / 14:30 – 18:00. Chiuso il martedì (ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura).
Tickets:
- Interno: €7.50
- Ridotto: €5.00 (da 18 a 25 anni)
- Gratis: Ingresso gratuito bambini e ragazzi minori di 18 anni, studenti Accademie di Belle Arti e discipline legate all’arte/spettacolo, portatori di handicap con estensione del beneficio ad un accompagnatore, soci ICOM, tesserati Associazione Amici di Palazzo Collicola, giornalisti, guide turistiche.
Contatti:
Phone: +39 0743 46434
Email: info@palazzocollicola.it / spoletomusei@gmail.comSito web: www.palazzocollicola.it
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Contatti Stampa:
Sara Stangoni Comunicazione – press@sarastangoni.it / cell. 339 1012800